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io, mia figlia e la farfalla

La vita scorre in un momento per me un po’ di stallo. Osservo mia figlia prendere decisioni coraggiose, tenacemente. Ma dove avrà preso tutta la sua determinazione? Io non l’ho mai avuta, e sicuramente nemmeno suo padre (il contabile). Insegue i suoi sogni con la caparbietà di una persona non ancora maggiorenne, sembra esserne conscia ed assumersene la responsabilità. Responsabilità di scegliere e magari anche di sbagliare. Si è presa la responsabilità di essere felice. Nella sua vita. Io questa responsabilità non la ho mai presa, ho sempre cercato di compiacere le persone che mi circondavano. Magari ho provato ad oppormi ma infine ha sempre prevalso su tutto la paura dell’abbandono, il non bastarmi. Io ho sempre fatto nella certezza che poi avrei anche potuto disfare. Mai ho pensato che un giorno da fare non ci sarebbe più stato, che gli anni sarebbe trascorsi e avrei dovuto tirare le somme. Forse perché un genitore l’ha abbandonata due volte, forse perché è dovuta crescer...

Sottomarina

Tanta gente ma non troppa, mare pulito ma non troppo, nuvole qualcuna. Non abbastanza. Caldo, caldissimo, asfissiante, da qualche anno io e la temperatura superiore ai 23 gradi non andiamo molto d'accordo. Ieri, che di gradi c'è n'erano almeno dieci in più dei miei fantastici ideali, e senza un filo di aria, anche stare all'ombra risultava  un'impresa fastidiosa.  I bagni sí, sono solita farli, ma hanno il solo scopo di rinfrescarmi un po'. Esco dall'acqua sempre in fretta, non so verso quale amenità recondita nascosta nella mia mente corro, subito dopo essermi bagnata da cima a fondo. E su e giù. Passando per la doccia. Ieri, la novità: avevo raggiunto una persona che conosco da circa 25 anni. Mai stati amici, ma nemmeno nemici, semplici conoscenti. Ogni tanto ci vediamo, è una persona molto simpatica, pungente, a volte tagliente con le sue battutine ben assestate. Come fa ad avere sempre risposte pronte, ad ogni conversazione, io onestamente non ne ho la m...