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io, mia figlia e la farfalla

La vita scorre in un momento per me un po’ di stallo. Osservo mia figlia prendere decisioni coraggiose, tenacemente. Ma dove avrà preso tutta la sua determinazione? Io non l’ho mai avuta, e sicuramente nemmeno suo padre (il contabile). Insegue i suoi sogni con la caparbietà di una persona non ancora maggiorenne, sembra esserne conscia ed assumersene la responsabilità. Responsabilità di scegliere e magari anche di sbagliare. Si è presa la responsabilità di essere felice. Nella sua vita. Io questa responsabilità non la ho mai presa, ho sempre cercato di compiacere le persone che mi circondavano. Magari ho provato ad oppormi ma infine ha sempre prevalso su tutto la paura dell’abbandono, il non bastarmi. Io ho sempre fatto nella certezza che poi avrei anche potuto disfare. Mai ho pensato che un giorno da fare non ci sarebbe più stato, che gli anni sarebbe trascorsi e avrei dovuto tirare le somme. Forse perché un genitore l’ha abbandonata due volte, forse perché è dovuta crescer...