Sottomarina
Tanta gente ma non troppa, mare pulito ma non troppo, nuvole qualcuna. Non abbastanza. Caldo, caldissimo, asfissiante, da qualche anno io e la temperatura superiore ai 23 gradi non andiamo molto d'accordo.
Ieri, che di gradi c'è n'erano almeno dieci in più dei miei fantastici ideali, e senza un filo di aria, anche stare all'ombra risultava un'impresa fastidiosa.
I bagni sí, sono solita farli, ma hanno il solo scopo di rinfrescarmi un po'. Esco dall'acqua sempre in fretta, non so verso quale amenità recondita nascosta nella mia mente corro, subito dopo essermi bagnata da cima a fondo. E su e giù. Passando per la doccia.
Ieri, la novità: avevo raggiunto una persona che conosco da circa 25 anni. Mai stati amici, ma nemmeno nemici, semplici conoscenti.
Ogni tanto ci vediamo, è una persona molto simpatica, pungente, a volte tagliente con le sue battutine ben assestate.
Come fa ad avere sempre risposte pronte, ad ogni conversazione, io onestamente non ne ho la minima idea. A volte devo fermare un attimo il pensiero per capirne l’ironia, non ne sono recettiva, sono cresciuta pensando che la validità di una persona vada misurata in base alla sua serietà, non alla sua capacità di fare ridere.
Io, che a mala pena ho idea di cosa sia una conversazione extra contesto familiare essendo vissuta in anoressia sociale fin dal momento in cui sono venuta al mondo, non è che vivo le conversazioni e lo stare in compagnia come una situazione di confort o il posto tranquillo in cui rifuggere con piacere… se posso .. evito!
Ieri l'unica mia salvezza, al caldo, era il mare, e ho trascorso la giornata in lunghissimi bagni, immersa nelle braccia dell’Adriatico, e qualche doccia per eliminare il sale, resi possibili dall’essere in compagnia di questa altra persona, un essere umano: chiacchiere, scherzi, lo stare in silenzio mollemente galleggianti su due gonfiabili tanto semplici quanto geniali (i gonfiabili: zero pretese massima utilità), il tempo che passa.
Già mi pareva strano guidare sapendo che qualcuno mi aspettava. Ma.. chiacchierare. In mare. Per ore. Condividere del tempo?
Ma dai… davvero?
Ma davvero davvero?
Vuoi dirmi, Vita, che posso cominciare ad avere dei momenti in cui non sentirmi come un pesce fuor d'acqua?
No perché… anche venerdì sera in un'altra situazione, per me nuova, mi hai fatto sentire questa sensazione! Brilla senza alcool. Brilla di emozioni amicali.
Quasi quasi oggi mi sta stretto essere in compagnia solo della solita me stessa!
Ma che straordinaria, meravigliosa, novità.
17 agosto ore 10.36
Casa mia
Uno dei due galleggianti era simile a questo, non aveva il poggiatesta, se vuoi lo trovi qui:
L'altro era un semplice cuscino tipo questo:
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